lunedì 10 febbraio 2014

7. Il Parco Torres Del Paine


Dopo aver ricaricato moto e bagagli partiamo in direzione di Puerto Natales dove rimarremo due notti. La strada è piacevole, man mano che ci avviciniamo alla cordigliera la pampa tende a scomparire lasciando spazio a colline e montagne verdeggianti punteggiate da una moltitudine di fiori multicolori. Lasciamo la Ruta 40 per immetterci in una strada sterrata che ci porterà ancora una volta in Cile attraverso il Passo Don Guillermo. Lungo il tragitto approfondiamo la reciproca conoscenza con Thomas che si rivela una persona veramente eccezionale, sempre gentilissimo e premuroso con me e con il gruppo di svedesi che sta accompagnando. Nella sfortuna ho avuto l'opportunità di farmi un nuovo amico che spero di incontrare ancora.









Arrivati a Puerto Natales andiamo alla stazione degli autobus a ritirare la gomma che è usata e di marca diversa ma comunque il disegno del battistrada è bello e nel complesso mi soddisfa appieno. Facciamo rapidamente la sostituzione e poi mi ricongiungo agli altri che nel frattempo sono già arrivati all'hotel.
Puerto Natales è una tranquilla cittadina piena zeppa di hostal e di piccoli hotel per accogliere i turisti che vanno a visitare il parco Torres del Paine. Come abbiamo visto in tutta la Patagonia, le case sono fatte interamente in legno e spesso sono rivestite da fogli di lamiera inchiodata o da onduline. Da queste parti i costi di costruzione devono essere estremamente bassi.
Ceniamo alla taverna Ultima Esperanza con la specialità locale. Un piatto unico costituito da cozze e mitili giganti accompagnati da salsiccia, costine di maiale, pollo lesso e brodo. Ho mangiato di meglio ...







Con la moto finalmente operativa partiamo di buon mattino per visitare il parco del Paine che si rivela spettacolare con picchi di granito simili alle nostre dolomiti in una valle ricca di laghi glaciali. Avvistiamo interi branchi di guanachi che si lasciano fotografare senza fuggire ed anche qualche condor che volteggia in alto nel cielo. Le sfumature di colore sono bellissime, peccato solo per il forte vento che anche oggi ha soffiato implacabile. Rientrati all'hotel appena prima che si mettesse a piovere, finiamo la serata alla Mesita Grande con una discreta pizza quasi italiana.