martedì 11 febbraio 2014

2. In Cile - Prime impressioni


Finalmente il grande giorno è arrivato. Accompagnato in aeroporto dall'amico Giorgio prendo l'aereo per Madrid dove incontro in serata Michele e Roberto partiti invece da Roma. L'aereo della LAN per Santiago decolla alle 23:55 e vola per 13 lunghissime ore che passiamo leggendo e sonnecchiando stipati come sardine. Ancora un po d'attesa in aeroporto prima di imbarcarci sull'ultimo volo per Osorno dove arriviamo alle 17:30 locali, più di trenta ore dopo la partenza da casa. A Bergamo c'erano 5 gradi, qui invece fa un gran caldo che mi fa rimpiangere di non aver portato indumenti estivi, ma comunque le previsioni  annunciano pioggia e calo delle temperature.
Con un taxi collettivo raggiungiamo il nostro hotel dove ci installiamo in due graziose cabanas e nel giro di un'oretta siamo già pronti ad uscire incamminandoci su un lungo viale che porta fino al centro.

Attraversiamo una periferia con case di legno abbastanza malandate per poi arrivare nella piazza principale dove c'è solo una chiesa di dubbio gusto, una fontana e dei vecchi edifici dall'intonaco scrostato. Anche i marciapiedi sconnessi e una moltitudine di cavi elettrici sospesi per aria danno il loro contributo all'architettura locale. Notiamo molti cani randagi di grossa taglia che fortunatamente sembrano ben nutriti e piuttosto socievoli. La prima impressione è che da queste parti non se la passino troppo bene. Essendo domenica tutti i negozi ed anche molti bar/ristoranti sono chiusi ma grazie al nostro "fiuto" individuiamo un ristorantino dove mangiamo dell'ottima carne alla griglia innaffiata da birra locale per un totale di 38.000 pesos, l'equivalente di circa 20 euro a testa.



Torniamo in taxi perché ora la stanchezza si fa sentire, in Italia sono le 2:30 e inoltre abbiamo una notte in bianco da recuperare.
La mattina successiva mi sveglio al canto degli uccelli, sono le sei e mezza e c'è già chiaro, facciamo colazione e poi di corsa da Motoaventura per prendere possesso delle nostre cavalcature. Conosciamo Sonia, sua figlia Paulina e i meccanici, tutti gentilissimi ed efficienti. Le moto nonostante siano del 2012 e del 2013, due hanno più di 50.000 km però tutte montano pneumatici Heidenau K60 nuovi di zecca. Dopo avere espletato le formalità commerciali e dopo aver montato il gps, verso mezzogiorno siamo finalmente pronti a partire per l'escursione al lago Llanquihue con deviazione al Vulcano Osorno.
A Puerto Octay, dopo solo 50 km dalla partenza, rileviamo qualche piccolo inconveniente tecnico così decidiamo di rientrare ad Osorno per le riparazioni. Alle 16 le moto sono pronte ma ormai è troppo tardi per riprendere il giro, inoltre ha iniziato a piovere e pertanto andiamo all'hotel a preparare i bagagli per il giorno successivo. Peccato per questo contrattempo che ci ha impedito di dare uno sguardo, anche se fugace, alla regione dei Laghi di cui mi hanno parlato in maniera entusiastica. Concludiamo la giornata alla Parilla de Pepe, uno dei migliori ristoranti della città, dove mangiamo dell'ottimo lomo alla griglia accompagnato da un degno Cabernet Sauvignon della Valle del Maipo.